La morte oltre la morte

22 APR 09
Ultimo aggiornamento: 11:40 | 10 AGO 20
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Non capisco, francamente, la rivendicazione di libertà a fronte della morte che si dà a se stessi o a chi non possa godere delle proprie funzioni vitali se non riconoscibili da altri (Eluana). Non la giustifico da cattolico, ma posso capirla: in fondo, se l'opinione del cardinal Martini non è eretica, per chi crede nella resurrezione e nella Vita eterna, la dipartita da questo mondo non è che un passaggio, così come la vita.Ma per un non credente, se la vita biologica è giustificazione e fine di se stessa, cioè evoluzione di un incidente chimico, cioè se riassume in uno funzione e scopo, la morte non è anche negazione della vita vissuta, cancellazione di sè ?E, allora, perchè avere rispetto della vita in quanto tale?Tra uccidersi e uccidere non ci sarebbe differenza, salvo l'arbitrio sulla sfera decisionale altrui.Ma davvero possiamo ridurre il tutto a questo ?